I NOSTRI FIGLI E LE TECNOLOGIE
Crescere nel digitale: la vera sfida è restare in relazione
Dall’ansia da connessione al rischio di sostituire gli adulti con le tecnologie: il
benessere dei più giovani passa da regole condivise, presenza educativa e comunità. Chiama in causa famiglie, scuola e territorio: servono coerenza, consapevolezza e una vera alleanza educativa.
Educare al digitale oggi significa costruire le basi del benessere di domani: non è
solo una questione educativa che riguarda tutti, ma una vera priorità per la comunità.
Non basta “staccare la spina”. Per accompagnare davvero bambini e ragazzi nell’era
digitale serve qualcosa di più: presenza educativa, regole chiare, ma soprattutto relazioni solide e fiducia. È questo uno dei messaggi più forti emersi nel secondo incontro del ciclo “I nostri figli e le tecnologie”, promosso dall’Istituto Comprensivo Val Rendena e svoltosi martedì 24 marzo, che ha coinvolto per l’occasione la relatrice dott.ssa Maria Lipone. L’appuntamento, dedicato al tema “Benessere psicologico ed emotivo nell’era digitale”, ha acceso i riflettori su dinamiche sempre più diffuse tra i giovani: dall’ansia legata alla connessione continua (la cosiddetta FOMO, fear of missing out) alle nuove forme di dipendenza, fino al rischio – crescente – di sostituire il confronto con gli adulti con quello con chatbot e intelligenze artificiali.
Un segnale particolarmente significativo riguarda proprio questo aspetto: sempre più
ragazzi cercano ascolto ed empatia nelle tecnologie, arrivando talvolta a utilizzarle come “interlocutori emotivi”. Una dinamica che evidenzia, ancora una volta, quanto sia centrale il ruolo degli adulti nel presidiare la relazione educativa.
Nel corso dell’incontro sono emerse alcune linee guida operative, che rappresentano
una bussola concreta per famiglie e comunità educante:
-Dare regole chiare e coerenti, che non limitano ma permettono ai ragazzi di muoversi in sicurezza, sperimentando anche l’errore;
-Promuovere gradualità nelle esperienze digitali, accompagnando passo dopo
passo l’accesso a strumenti e contenuti
-Allenare il linguaggio emotivo, aiutando bambini e ragazzi a riconoscere,
nominare ed esprimere le proprie emozioni;
-Favorire autonomia e pensiero critico, evitando di sostituirsi ai figli nelle scelte
(“tu cosa ne pensi?”);
-Costruire fiducia, condizione essenziale perché i ragazzi si sentano liberi di
condividere difficoltà e fragilità;
-Rafforzare le relazioni reali, anche informali, come spazio di crescita e
sperimentazione.
È emerso inoltre come alcune dinamiche educative – dall’ipercontrollo alla difficoltà degli adulti nel gestire frustrazioni e limiti – possano incidere profondamente sul benessere dei più giovani, rendendo ancora più urgente un approccio consapevole e condiviso.
Dalle parole della dott.ssa Lipone e del dr. Matteo Maria Giordano che la ha coadiuvata, è emerso in modo forte come il benessere digitale dei nostri figli non si costruisce con
divieti o scorciatoie, ma con relazioni educative forti, coerenti e condivise. È una
responsabilità che riguarda tutti noi, come comunità. I ragazzi non hanno bisogno di
più tecnologia, ma di più adulti presenti, credibili e coerenti. È da qui che pass il
loro benessere, dentro e fuori dal digitale. L’incontro dedicato al Benessere digitale si inserisce in continuità con la tappa precedente del percorso, dedicata al tema della corresponsabilità educativa, che aveva evidenziato come la sfida del digitale riguardi l’intero arco di crescita (0-14 anni) e non possa essere affrontata in modo individuale.
Proprio da questa consapevolezza nasce l’obiettivo del percorso: costruire un’alleanza
educativa tra famiglia, scuola e territorio, anche attraverso strumenti come i Patti Digitali di Comunità, già avviati in Val Rendena.
Il ciclo di incontri proseguirà con i prossimi appuntamenti:
28 aprile – “Relazione, comunicazione ed educazione emotiva” 19 maggio – “Affettività, corpo e identità nell’era digitale”
Tutti gli incontri si svolgono online alle ore 20.30 e sono condotti dal dott. Matteo Maria
Giordano, vicepresidente dell’Associazione MEC – Media Educazione Comunità ETS,
affiancato da professionisti esperti del suo Team.
Un percorso che, incontro dopo incontro, sta costruendo non solo conoscenza, ma una
vera e propria comunità educante più consapevole, capace di affrontare insieme una delle sfide più complesse e decisive del nostro tempo.

